Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza

Programma per la trasparenza amministrativa
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Norma di riferimento DL 33/2013Art. 10. Coordinamento con il Piano triennale per la prevenzione della corruzione
 
Art. 10
((Coordinamento con il  Piano  triennale per la prevenzione della corruzione))
 
((1. Ogni amministrazione indica, in un'apposita sezione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione di cui all'articolo 1, comma 5, della legge n. 190 del 2012, i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati ai sensi del presente decreto.))
2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97)).
((3. La promozione di maggiori livelli di trasparenza costituisce un obiettivo strategico di ogni amministrazione, che deve tradursi nella definizione di obiettivi organizzativi e individuali.))
 4. Le amministrazioni pubbliche garantiscono la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance.
 5. Ai fini della riduzione del costo dei servizi, dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonche' del conseguente  risparmio sul costo del lavoro, le pubbliche amministrazioni provvedono annualmente ad individuare i servizi erogati, agli utenti sia finali che intermedi, ai sensi dell'articolo 10, comma 5, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. Le amministrazioni provvedono altresi' alla contabilizzazione dei costi e all'evidenziazione dei costi effettivi e di quelli imputati al personale per ogni servizio erogato, nonche' al monitoraggio del loro andamento nel tempo, pubblicando i relativi dati ai sensi dell'articolo 32.
 6. Ogni amministrazione presenta il Piano e la Relazione sulla performance di cui all'articolo 10, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo n. 150 del 2009 alle associazioni di consumatori o utenti, ai centri di ricerca e a ogni altro osservatore qualificato, nell'ambito di apposite giornate della trasparenza senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
 7. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97)).
 8. Ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: «Amministrazione  trasparente» di cui all'articolo 9:
 ((a) il Piano triennale per la prevenzione della corruzione;))
 b) il Piano e la Relazione  di  cui  all'articolo  10  del  decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
 c) i nominativi ed i curricula dei componenti degli organismi
indipendenti di  valutazione di cui all'articolo 14 del decreto
legislativo n. 150 del 2009;
 d) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97)).
 9. La trasparenza rileva, altresi', come dimensione principale ai fini della determinazione degli standard di qualita' dei servizi pubblici da adottare con le carte dei servizi ai sensi dell'articolo 11 del decreto  legislativo 30 luglio 1999, n. 286, cosi' come modificato dall'articolo 28 del decreto legislativo 27 ottobre  2009, n. 150.
 
Alla luce della nuova normativa deve ritenersi superata la Determinazione n. 8 del 17/06 2015 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 152 del 3 luglio 2015) «Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici»
 
La nuova delibera ANAC n. 1134 dell’8 novembre 2017 chiarisce che “poiché l’art. 1, co. 2-bis, della l. 190/2012 ( Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione ) non fa riferimento a tali enti, ne consegue che essi non sono tenuti ad adottare le misure previste dalla medesima legge, né a nominare un Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”.
 
Ciò significa che verrebbe meno:
 
a. l’obbligo di adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPC) (pag. 18, punto 2.3.3., capoverso 3); 
b. l’obbligo della nomina di un Responsabile della corruzione e trasparenza (pag. 39, punto 3.4.1, capoverso 1).
 
Afferma infatti la delibera ANAC che “i soggetti di cui all’art. 2-bis, co. 3, del d.lgs. 33/2013, sono invece esclusi dall’ambito di applicazione delle misure di prevenzione della corruzione, diverse dalla trasparenza (pag. 10, ultimo alinea)”.
 
Ciò spiega la ragione per cui non è pubblicato dal 2018 il piano triennale per la trasparenza del triennio 2018-20.
 
Deve essere invece curata l’adozione del “Modello di organizzazione e gestione” ex d.lgs. 231/2001 e delle ulteriori misure per la prevenzione della corruzione ex L. 190/2012 in relazione a tutte le attività svolte (pag. 39, punto 3.4.1, capoverso 2) della citat Delibera A.N.A.C. n. 1134 dell’8 novembre 2017  n. 1134 dell’8 novembre 2017.
 
 
Ultimo aggiornamento: 17/06/21

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